CSICentro Sportivo ItalianoComitato di Milanovia S.Antonio, 5 20122 - Milano Tel. 02 5839.1401 Fax 02 5839.1417 Orari Uffici CSI
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INCONTRO PRETI-PRESIDENTI
Sabato 6 Marzo 2010 - Auditorium S.Carlo - Via Matteotti, 14 Milano
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TORNEI PRIMAVERILI
Gli sport CSI
E' online la programmazione di primavera
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CLINIC
CONVEGNO: MENO INFORTUNI, PIU' PRESTAZIONI
22 Febbraio 2010: TUTTI INVITATI! ISCRIZIONI APERTE
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DIRIGENTI ACCOMPAGNATORI
Corso
Martedi 16 Febbraio primo incontro
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ORATORIO CUP
UNDER 12
Aggiornato ai 16° di FINALE
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ORATORIO CUP
UNDER 14
Aggiornato ai 16° di FINALE
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CHAMPIONS LIVE
FESTE PROVINCIALI 2010
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ATLETICA LEGGERA
7° Trofeo A.MI.CO.
Prossima Gara 21 Febbraio 2010 ad ALBATE
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MINIVOLLEY
FESTA IN MASCHERA
Domenica 14 Febbraio ore 14.00
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INIZIATIVE
Gratis allo STADIO con il Milan
Disponibili i biglietti per Milan - Udinese e Atalanta
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NOTIZIE FLASH
In vigore dal 1° Gennaio 2010
Tasse relative a spostamenti gare e multe per le società affiliate
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Arbitri In Linea
Calcio a 11 e Calcio a 7
Attenzione: per il servizio chiamare questo numero
346/7354873
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TUTELA SANITARIA
Modulo richiesta visita 2° livello
Scarica il modulo di richiesta visita medico-sportiva per praticare attività agonistica
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Editoriale
Lo sport è vita Il fumo no
Lo Sport è vita. L’attività fisica aiuta a raggiungere uno stato di benessere fisico e psichico, ispira libertà, affina il senso di bellezza e diverte. Al contrario, il fumo di sigaretta o di prodotti a base di tabacco conducono alla malattia e alla morte. Il fumo è oggi la principale causa di malattia e, secondo le stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il tabacco continua ad uccidere milioni di persone. Diciamolo chiaro: soprattutto chi fa sport non deve fumare. Il fumo, infatti, uccide anche lo sport. I motivi sono almento due: il fumo altera pesantemente ogni prestazione sportiva e l’esercizio fisico non protegge in alcun modo dal rischio che un fumatore ha di ammalarsi di cancro. La nostra adesione alla campagna antifumo promossa dall’Istituto Clinico Humanitas ci offre l’occasione di ribadire forte e chiaro quello che tutti dovrebbero già sapere (dirigenti e atleti) ossia che il fumo è inconciliabile con lo sport: da qui lo slogan "Chi fuma sta in panchina". Alcuni anni fa le multinazionali del tabacco sponsorizzavano i grandi eventi sportivi. Oggi, finalmente, anche il mondo dello sport di vertice ha capito che è doveroso rinunciare a quei finanziamenti per lanciare un messaggio chiaro, libero da qualsivoglia mistificazione: lo sport è vita, mentre il fumo è morte. E’ bene non fare sconti a nessuno e comunicare ai nostri ragazzi quanto sia pericoloso e sciocco lasciarsi andare ad un vizio che può avere effetti devastanti. E’ preoccupante il fatto che, in questi anni sia cresciuto il numero di ragazzi e ragazze che fanno uso di tabacco, mentre diminuisce l’età in cui si inizia. Questo dato è frutto, in parte, di una società che presta sempre meno attenzione ai giovani e sempre meno alternative. Noi vogliamo che lo sport sia e diventi sempre più un’alternativa al fumo. Voi dirigenti potete essere il nostro tramite. Come? Innazitutto dando il buon esempio, smettendo di fumare o evitando di farlo in presenza dei ragazzi (il rischio di emulazione è sempre in agguato). Partecipando ai clinic di formazione che vi forniranno gli strumenti e le competenze per affrontare con i ragazzi le problematiche legate al fumo. Prenotando un incontro con gli esperti presso la vostra società sportiva, invitando i vostri atleti a parteciparvi. Infine, offrendo visibilità alla nostra campagna di sensibilizzazione riservando uno spazio sulla vostra bacheca per ribadire, ancora una volta, a tutti i vostri atleti che "Chi fuma sta in panchina"... e soprattutto non diventerà mai un campione.
Giancarlo Valeri
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PROVVEDIMENTI
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