UN WEEKEND TUTTO DA VIVERE
7 ottobre 2026
Quello che arriva è un weekend importante. Da un lato, la Winners Cup. Puntiamo all’edizione più significativa di sempre. La magia è sempre la stessa: un torneo unico al mondo, con 16 squadre composte solo da ragazzi e ragazze che hanno incontrato la malattia oncologica. Siamo alla settima edizione. Vediamo le novità che abbiamo introdotto. La prima riguarda il Comitato organizzatore, coordinato per la prima volta da Paolo Capozzi e composto da cinque ragazzi e ragazze che arrivano dall'esperienza Winners e che hanno affrontato la malattia. Ma davvero si può affidare l’organizzazione di una manifestazione così complessa a ragazzi e ragazze? La risposta è sì. Abbiamo rischiato e ci sentiamo di dire che è stata una scelta vincente. La seconda novità riguarda i gemellaggi. Siamo al secondo anno, dopo la sperimentazione positiva della scorsa edizione. Sedici nostre società sportive vivranno la Winners a fianco delle squadre di oncologia pediatrica. Abbiamo già realizzato 12 call – non le abbiamo fatte con le quattro squadre straniere – tra i ragazzi della WINNERS che hanno affrontato la malattia e i giovani delle nostre società sportive. Ricchezza educativa a manetta. Anche durante la Winners cambia il modo di vivere il gemellaggio per le nostre squadre. Altra novità per il sabato sera, con una vera e propria festa in hotel: musica, balli di gruppo e “disco” per i ragazzi. Abbiamo coinvolto 20 giovani come staff della manifestazione. Abbiamo avuto la disponibilità di tutti, a partire dagli arbitri, a mettersi al servizio dell’evento rinunciando a qualsiasi tipo di compenso. Abbiamo lavorato sodo sulla comunicazione. Abbiamo recuperato il budget necessario dopo che BPER si è sfilata, non essendo più sponsor dell’Inter. Abbiamo rafforzato l’alleanza del “triumvirato”: CSI, Inter e Istituto dei Tumori. Insomma, un lavoro grande e impegnativo, nato a giugno e portato avanti molto bene. Vedremo come andrà, ma siamo molto fiduciosi.
Nello stesso weekend torna la premiazione di Costruiamo il Futuro. Anche qui vale la pena spendere due parole. Questa manifestazione, coordinata dalla Fondazione dell’onorevole Lupi, è cresciuta tantissimo negli anni. È bello ricordare che, sin dalle prime edizioni, il CSI c’era. Anzi, ha contribuito a generare l’idea di fondo. Nel Comitato d’Onore c’è il CSI, c’è la FOM, c’è il CONI… ma non c’è nessuna Federazione o altro Ente. Qualcosa vorrà dire. Tra le categorie premiate c’è sempre la sezione “Sport in oratorio”. Altro dato davvero prezioso, perché permette ogni anno ad alcune nostre società sportive di portare a casa 2.500 euro.
Dallo scorso anno è nato “Match Point”. Un’idea geniale che mette in relazione le società sportive con le principali realtà che erogano risorse a favore dello sport. In questo spazio Fondazioni, Sport e Salute e altre realtà sono presenti per spiegare, “viso a viso”, come funzionano i loro bandi, quali opportunità esistono e come una società sportiva può riuscire a intercettare nuove risorse.
Novità di quest’anno è il Villaggio dello Sport, con campi di pallavolo, basket e calcio a 5 allestiti all’interno della fiera. Indovinate chi gestisce il Villaggio? Il CSI!
ùNon è semplice tenere insieme, nello stesso weekend, un impegno complesso come quello della Winners e una presenza preziosa e prestigiosa come quella al Premio Costruiamo il Futuro. Il tutto, ovviamente, in un weekend di piena attività dei campionati. E il tutto ricordando che arriviamo da “40 giorni al fronte” (1° settembre – 10 ottobre), con quattro stage residenziali, 700 allenatori formati e qualificati, la chiusura delle iscrizioni e la composizione dei gironi, la missione in Benin di CSI per il Mondo, la presentazione del Bilancio Sociale, la gestione di Sport City a Monza, le nuove progettualità con Powervolley, la gestione del convitto del Monza, la prosecuzione di Generazione Sport e tanti, tanti altri appuntamenti. Non è semplice. Ma sappiamo di essere gente votata alla complessità.







