Michele e il sogno di essere arbitro
Esordio al Vittoria Jr. per il "fischietto" di 14 anni
Ci sono delle storie che è davvero bello raccontare perché, in un contesto mondiale, locale e anche sportivo, che tende sempre più a restituire conflitti, polemica, fragilità, negatività, pesantezze e violenze, il respiro di qualcosa di veramente bello è fondamentale.
Nel dettaglio, la bellezza di questi giorni è nata dopo il rapporto creato durante la Winners Cup del 2025 tra il Vittoria Junior e i volontari che supportano le attività sportive delle oncologie pediatriche degli ospedali milanesi. Grazie a quella fantastica giornata, il Vittoria Junior è entrato in contatto con Michele Croce, quattordicenne di Milano, che ha incontrato Marco Vichi, presidente del VJ. Come nello spirito dell’iniziativa, il gioco era parte di un’esperienza più grande fatta di possibilità di costruire amicizie, relazioni, confronti… Sogni.
E il sogno di Michele era quello di diventare un arbitro ufficiale di calcio, prendere l’abilitazione e arbitrare una partita dalla sua sedia a rotelle. A distanza di sei mesi, dopo aver conseguito il patentino AIA, ecco la giornata perfetta: partita di calcio a 7 femminile tra Vittoria Junior e Turchino, a sfilare davanti alle squadre per l’ingresso in campo c’è Michele, al suo esordio da direttore di gara. «Anche se era un’amichevole, mi son divertito tantissimo! – racconta - Certo, essendo il mio esordio, all’ingresso in campo ero abbastanza emozionato, ma sono riuscito a gestire bene sia me che la partita». Il 2026 è già da ricordare per Michele, la cui passione ha un’origine lontana nonostante la giovanissima età: «La mia passione per l’arbitraggio nasce sin dalle elementari, quando durante le ore di educazione fisica arbitravo senza fischietto le partite di calcio e pallavolo della mia classe, e questa cosa mi è sempre molto piaciuta, così tanto da farmi passare in poco tempo l’invidia che avevo nei confronti dei miei piccoli compagni calciatori».
Che dire? Lo sport ha davvero questa magia nel regalare la possibilità di perseguire i propri sogni. Dall’altra parte di questa storia c’è il presidente del Vittoria Junior, Marco Vichi: «Ci siamo conosciuti grazie ad amici in comune e alla Winners Cup. La nostra squadra era gemellata con i ragazzi delle oncologie pediatriche di Milano, e chiacchierando abbiamo saputo del grande sogno di Michele — ha spiegato —. Il 1° marzo siamo riusciti ad aprire la strada affinché si realizzasse, organizzando un’amichevole tra le nostre ragazze e un’altra squadra femminile di calcio a 7. Speriamo sia solo l’inizio per lui».
«Voglio sicuramente ringraziare il VJ, il presidente Marco Vichi e il CSI Milano per questa grande opportunità che mi hanno dato… Ora dopo il corso all’AIA Milano sono pronto ad entrare in campo e sono felicissimo dell’opportunità che mi sta concedendo Marco. Non vedo l’ora di tornare ad arbitrare e, forse, un giorno, non in un'amichevole ma in una partita ufficiale». Così ha concluso Michele, che si è preso con tutto il merito e la passione l’abilitazione come arbitro di calcio, ma non dimentica la bellezza di amicizie che l’hanno accompagnato verso questo 1° marzo 2026 tutto da ricordare.









