Fai buon viaggio Giordano
Intelvi si è spento nella notte
Se avessimo immaginato che Giordano se ne sarebbe andato a breve, forse avremmo sperato esattamente questo: dopo "i suoi" residenziali; dopo quei giorni di condivisione tra le società sportive che ormai conosceva da amico; tra i colleghi dello staff con i quali da anni attraversava un’organizzazione sempre più complessa ma sempre caratterizzata da una passione e da un entusiasmo che non sono mai cambiati nel tempo.
Nel 1984 Giordano fece partire questa scommessa con cinque o sei squadre, e ora… 1800 persone sono attese a Peschiera. Il suo nome sarà sempre legato a quello delle esperienze residenziali. Ma Giordano Intelvi non è mai stato solo quello. Ancora oggi era consigliere provinciale eletto, ed era un volto che ha visto crescere società sportive, atlete e atleti, dirigenti, allenatori e tutta la famiglia del CSI Milano.
Il ricordo del presidente Massimo Achini: «Iniziano ad essere tanti i nomi e i volti che mancano al nostro comitato e che ne hanno fatto la storia custodendone l’identità più profonda e vera. Giordano faceva parte della “vecchia guardia” che con il servizio e le ore spese in via Sant’Antonio ha consentito al CSI Milano di diventare quello che è. Fino a settimana scorsa era sui campi di Misano per i tornei residenziali, e pochi giorni fa era in ufficio a sistemare il materiale prima della partenza. Se dico che è stata una delle belle anime del CSI fino alla fine, quel “fino alla fine” non è retorica ma la pura verità. Se ne è andato all’improvviso e questo lascia il silenzio dello sgomento, il dubbio di non aver ringraziato abbastanza, di aver dimenticato qualcosa. Oggi gli uffici del Comitato sono scioccati e forse si fa fatica anche a trovare le parole giuste per un uomo che, nonostante avesse più di 80 anni, si faceva trovare ancora al mattino alla sua scrivania per dare il suo contributo. I giovani si saranno chiesti il perché, o come facesse, o se non preferisse fare altro ormai e riposare. Ma la spiegazione è facile e sta tutta nel cuore di persone come lui e altri che ci hanno lasciato, che hanno vissuto il CSI come una seconda pelle e una seconda famiglia; e di una famiglia ci si prende cura sempre, finché si può, e come si può. E Giordano l’ha fatto esattamente così, come meglio poteva sino al suo ultimo giorno sul campo, il 29 marzo. Spero sappia che gli siamo grati, ma nel caso, troveremo il modo di continuare a dirglielo».
Giordano era ancora presidente del “suo” Gorla 1954, che proprio domenica aveva vinto il campionato Silver di calcio a 7 nella categoria Master Senior. Un’ultima grande gioia dal suo mondo per cui così tanto si è speso e che tanto ha amato; un mondo, quello del CSI e dello sport in oratorio, da cui in vita non si sarebbe mai staccato, forse. Ci è voluta, davvero, solo la fine ultima inevitabile. Siamo in tanti a ricordarlo oggi, e in tanti non lo dimenticheremo. Si starà già fumando una sigarettina con gli amici di sempre del CSI, quelli che insieme a lui hanno costruito la storia di questo comitato.







