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Le pallavoliste sorde della nazionale, scelgono il Centro Asteria

Nella società di Piazza Carrara lo sport è soprattutto inclusione

È un sodalizio partito nel 2015 quello tra il Centro Asteria e la Nazionale Italiana di Volley Femminile Sorde, che ora trova nuova linfa in vista delle prossime competizioni internazionali del maggio 2022. Le atlete saranno infatti impegnate in Brasile e in questi mesi sono alle prese con i classici ritiri di preparazione. Ecco allora il ritorno al Centro Asteria, ormai da anni luogo prescelto per queste tre giorni di allenamenti e condivisione. 

Il ritiro infatti diventa ben altro e va oltre al semplice allenamento. Diventa un momento di condivisione vera e attenta dei valori dello sport, con un approccio inclusivo che è un valore aggiunto sia per le atlete della nazionale che per lo stesso Centro e i suoi utenti. Suor Elisabetta Stocchi, Consigliera Provinciale del CSI Milano ma anche Direttrice del Centro Culturale Asteria e Vicepresidente della polisportiva, ha spiegato in un'intervista l'origine e il senso di questa ospitalità.


"E' stata Martina Gerosa, una donna meravigliosa, sorda e mamma di una nostra giocatrice di volley, a fare da "trait d'union" tra noi, la squadra e il Pio Istituto dei Sordi, da qui è nata una relazione forte in unità d'intenti. Fin da subito hanno dimostrato tanta determinazione, alla ricerca di una giusta visibilità che purtroppo, ai tempi, era invisibile ai più... Un'esperienza bellissima insomma, per una squadra che in questi ultimi anni è davvero cresciuta tanto. E' anche bello sottolineare che nell'arcipelago della sordità, tra linguaggio Lis e gli oralisti, che parlano leggendo il movimento delle labbra, lo sport, ancora una volta, è un punto di grandissimo incontro: si sta insieme, si fa squadra con la voglia di vincere! - sottolinea Sr Elisabetta - un segnale forte all'interno dell'emisfero della disabilità. Loredana Bava, Direttrice tecnica della Nazionale italiana volley femminile sorde, con le sue scelte ha portato alla vittoria la squadra italiana, con la schiacciante vittoria agli Europei 2019, ai mondiali di giugno 2020, in attesa delle Olimpiadi di aprile 2022. Ecco, è stata lei che ha voluto, attraverso la lingua dei segni, insegnare l'Inno d'Italia alle giocatrici dando così un segno di unità e di visibilità".

Ecco dunque un'altra testimonianza diretta di come lo sport di base e quello professionistico possano interloquire a più livelli, soprattutto in contesti di inclusione come quello della disbilità sensoriale. In questo caso inoltre, l'apporto alla nostra società sportiva di casa al Centro Asteria, è arrivato direttamente dal Pio Istituto dei Sordi, a conferma di come il far rete tra enti e istituzioni, non possa che essere risorsa di grande prospettive. Sugli spalti, a testimoniare quanto detto, anche volti di rilievo come Lucio Fusaro, Presidente di Powervolley Milano e due giocatori olimpici, Paolo Porro e Jean Party, nella foto qui sotto insieme alla squadra e a Suor Paola Chiara (Suor PC per tutti) Presidente della Polisportiva Asteria.

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