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Anno nuovo, tempo di bilanci e... pagellone CSI!

Ecco i giudizi e i voti della nostra redazione sui primi 3 mesi di stagione

ORATORIO CESATE BIANCA: 9

Il parallelismo con il Rogoredo è impressionante. Come i biancoblu, anche i ragazzi di mister Radice sono una neopromossa che sta sbaragliando la concorrenza; hanno lo stesso numero di punti, lo stesso ruolino di marcia e quasi gli stessi gol fatti e subiti. La squadra è giovane e sta sorprendendo per intensità e compattezza. Dovesse cominciare il 2020 come ha concluso il 2019…

 

POLIS SENAGO B: 8

In un’Open A dalle moltissime sorprese, loro sono una delle poche certezze. Partivano con l’obiettivo dichiarato di fare un campionato di vertice e si ritrovano a -2 dal trono, con il miglior attacco del girone e il terzo migliore di tutta la categoria. Il giusto mix di giovani ed esperti dà loro grande solidità e la giusta dose di imprevedibilità. Ci aspettiamo di vederli in alto fino a maggio

 

SCASSANO: 7,5

Quante volte abbiamo sentito la frase: “Questo campionato dimostra che si può vincere e perdere contro chiunque”? Sicuramente tante, sia da parte degli allenatori che dei giocatori. Ebbene, non esiste concetto più azzeccato per parlare dello Scassano, protagonista di un ottimo campionato, ma completamente imprevedibile: ferma la capolista, perde di misura contro la Polis e batte la Colombara, ma crolla contro la Virtus MI e raccoglie 0 punti dalle sfide contro S. Pio e Virtus Bovisio. AAA cercasi costanza 

 

VIRTUS MI OPEN YELLOW: 7,5

Se il titolo sembra già una corsa a due, con Oratorio Cesate e Polis Senago lanciate in fuga, dietro di loro la lotta playoff è più viva che mai. A guidare il gruppo delle inseguitrici c’è la Virtus MI, che come al solito si dimostra difficile da inquadrare. 2 ko consecutivi, poi 4 vittorie di fila, quindi successi e sconfitte perfettamente alternati per 6 giornate. Il 3° posto è un piazzamento di tutto rispetto, ma si ha sempre l’impressione che potrebbe fare di più

 

ROBUR FBC C: 7,5

Al termine della partita d’esordio, vinta per 4-3 sul campo del S. Bernardo, erano stati molto chiari: i festeggiamenti e l’entusiasmo erano comprensibili, ma il traguardo rimaneva la salvezza. L’8ª posizione attualmente occupata non può che renderli soddisfatti, però guai ad abbassare la guardia perché la classifica è cortissima: 2 lunghezze li separano dai playoff, ma sono anche a pari punti con l’ultima squadra che oggi parteciperebbe ai playout

 

BOYS: 7

Se chiedeste ad ogni allenatore del girone di dirvi tre squadre che temono, probabilmente in ogni lista ci sarebbero i Boys. Ricevono i complimenti da tutti per come giocano e perché sanno abbinare qualità e quantità, però ogni anno si ritrovano prigionieri di se stessi e della propria discontinuità. Per ora, comunque, con solo due lunghezze a separarli dal podio (ma anche dal 10° posto!) la loro stagione non può che ritenersi molto positiva. Riusciranno a rimanere in zona playoff?

S. MARIA: 7

L’inizio è stato un po’ difficoltoso, con 0 successi nelle prime 5 uscite. Nonostante la falsa partenza, però, non hanno mai sconfessato il proprio obiettivo: i playoff. Il tempo ha dato loro ragione e tra fine novembre e la sosta hanno ottenuto 4 vittorie in 5 partite, con l’unico passo falso arrivato contro la capolista. Ora sono settimi, a -1 dalla quinta piazza e con 2 gare da recuperare che potrebbero proiettarli addirittura al 3° posto

 

COLOMBARA: 6,5

L’anno scorso, con una rosa in gran parte nuova, sono arrivati terzi, mettendo in mostra un gruppo molto coeso e delle buonissime individualità. Quest’anno ci si aspettava una conferma, se non addirittura un miglioramento, e invece li troviamo fuori dai playoff. È’ vero che dopo 3 ko nelle prime 3 giornate si sono ripresi alla grande, ma non può bastare. Hanno le potenzialità per fare di più 

 

S. ROCCO SEREGNO: 6

Di solito, quando una squadra fatica a trovare la quadratura del cerchio, per acquisire solidità e fiducia in attesa di oliare tutti i meccanismi riparte dalla fase difensiva. Il S. Rocco ha seguito questa stessa strada e se è evidente che l’attacco vada rinforzato, è altrettanto lampante che la difesa (la migliore di tutta l’Open A) sia ermetica, con il numero uno Mattia Fornoni a prendersi la copertina. Se arriveranno anche i gol, lasciarsi alle spalle la zona rossa è possibile

 

PAINA 2004: 6

Come il Baranzate, cominciano molto bene e fino a metà novembre inciampano una sola volta (contro la Polis). Poi, all’improvviso, iniziano a perdere un po’ di certezze e si sciolgono come neve al sole, scivolando inesorabilmente in zona playout. Come detto, la classifica è molto corta e il tempo per rialzarsi c’è. Per farlo, però, servirà sicuramente l’apporto dell’attacco, fin qui troppo sterile 

 

S. BERNARDO B: 5,5

Il Foggia allenato da Zeman tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90 è passato alla storia come una squadra spettacolare, capace di segnare gol a grappoli, ma anche di subirne qualcuno più del dovuto (per usare un eufemismo). Allo stesso modo, il S. Bernardo ha messo in mostra un attacco da playoff e una difesa quasi da retrocessione diretta. Lo scontro diretto con il Paina alla ripresa del campionato sarà fondamentale, ma in generale serve più equilibrio

 

S. PIO X CESANO MADERNO: 5,5

Le 7 sconfitte potrebbero far pensare ad una squadra in netta difficoltà, ma in questi primi tre mesi il campo ha detto altro. Eccezion fatta per i ko contro Boys e Polis Senago, infatti, il S. Pio ha sempre perso di misura, pagando a caro prezzo i bruschi cali di concentrazione dei secondi tempi. Le ultime due gare prima della sosta, però, hanno messo in mostra una squadra mentalmente e tatticamente diversa, che può giocarsi la salvezza fino alla fine. Sarà davvero così?

 

BARANZATE 2017: 5

Nel calcio a 7 accade spesso di confrontarsi con squadre altalenanti, che pur avendo grandi potenzialità non riescono a dare continuità a risultati e prestazioni. Quello che però rende semplicemente inspiegabile il campionato del Baranzate è che non c’è stata un’alternanza tra vittorie e sconfitte: prima sono arrivati 5 successi e 1 pareggio, poi 6 ko. Da vera e propria corazzata si sono trasformati in una scialuppa di salvataggio: nel 2020 ritroveranno la rotta? 

 

VIRTUS BOVISIO BIANCA: 5

Avvio di stagione da incubo, con 6 ko nelle prime 6 giornate e salvezza che si è subito prefigurata come unico orizzonte possibile. Come un diesel, tuttavia, hanno lentamente iniziato a dare segnali di ripresa, trovando punti pesanti che fanno quantomeno sperare nei playout. Per rimanere aggrappati alle concorrenti devono però sistemare la fase difensiva: 46 gol incassati sono troppi

 

2008 LAZZARETTO: 5

La formazione di Seregno, nonostante sia una neopromossa, colleziona 7 punti nelle prime 5 giornate e dà l’impressione di non sentire il salto di categoria. Tuttavia, un po’ come nel celebre film “Space Jam”, nel quale i 5 migliori cestisti NBA vengono privati del talento da parte dei malefici Nerdlucks, il 2008 Lazzaretto non vince più e rimane inchiodato a quota 7. Bugs Bunny e i suoi compagni vengono salvati da Michael Jordan: cosa sapranno inventarsi i ragazzi di mister Lamanna?

 

Di Luca Pellegrini

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