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Anno nuovo, tempo di bilanci e... pagellone CSI!

Ecco i giudizi e i voti della nostra redazione sui primi 3 mesi di stagione

DESIANO: 9

In un girone dominato dalle neopromosse, loro sono i migliori. Vincono 8 partite consecutive (molte delle quali in modo netto), mostrano fin da subito meccanismi di gioco ben rodati e hanno la seconda miglior difesa di tutta l’Open A. Difficile trovare punti deboli, così come un singolo che spicchi all’interno del coro. E a testimonianza di questo c’è un dato: per vedere un giocatore del Desiano nella classifica marcatori bisogna scorrere fino alla 15ª posizione 

 

OSBER: 8,5

Le eccezioni confermano le regole e spesso anche i proverbi. “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, infatti, non si può certo applicare all’Osber, che nelle prime due uscite stagionali aveva incassato 2 ko. Eppure, la squadra di mister Mensi è al 2° posto e a -1 dalla vetta, grazie ad una striscia di imbattibilità iniziata alla 3ª giornata e non ancora conclusasi. La promozione è qualcosa di più di un sogno, ma molto passerà dai due scontri diretti di inizio febbraio

 

EDUSPO MOSCHETTIERI: 8,5

Anche loro neopromossi come Desiano e Osber, anche loro protagonisti di un campionato da urlo. Perdono all’esordio, ma poi inanellano 7 successi di fila e sembrano inarrestabili. Peccato per il leggero calo dell’ultimo mese, durante il quale perdono 2 partite su 3. Si vede che hanno ben chiari la filosofia e i concetti cardine del proprio gioco e che non li cambiano di fronte a nessuno. Non a caso, non hanno vie di mezzo: o vincono o perdono, sono gli unici con 0 pareggi

 

PINZANO 87 ARANCIO: 8,5

Sono gli unici ad aver strappato il bottino pieno alla capolista e, trascinati dal proprio bomber e capitano e Manuel Rossi, sono il miglior attacco. Partiti in sordina, hanno iniziato a prendersi le luci della ribalta a suon di vittorie e di gol e ora sono lì a giocarsi il titolo. Le prime due gare di gennaio sono due esami di maturità: se dovessero superarli, il titolo potrebbe diventare un traguardo molto concreto 

 

S. ALBERTO ORSA 1999: 7,5

Destino amaro quello del S. Alberto Orsa. Il 6° posto con tanto di seconda miglior difesa all’esordio in Open A sarebbe un risultato eccellente per chiunque, che meriterebbe applausi e complimenti. Se però ci si ritrova in un girone in cui le prime 4 sono tutte neopromosse, è ovvio che le prospettive cambino e che lo straordinario si trasformi in ordinario. La loro è comunque una stagione ben al di sopra della sufficienza, soprattutto considerando gli ampi margini di miglioramento

 

FOOTBALL CLUB SANGIO: 7

Sono l’unica non neopromossa tra le prime 5 della classe. È’ vero, hanno una gara in più rispetto alle concorrenti, ma intanto sono a pari punti con Eduspo Moschettieri e Pinzano e a -2 dal Desiano. Ad un attacco straripante, che di solito contraddistingue le squadre più giovani, abbinano una buona dose di esperienza, che in caso di playoff potrebbe rivelarsi decisiva. Da tenere d’occhio fino alla fine

 

S. CARLO MILANO: 6,5

Difficile giudicare una squadra che ha il terzo miglior attacco e la terza peggior difesa; una squadra che a inizio novembre non aveva ancora vinto una partita e che da lì in avanti è stata capace di vincerne 4, pareggiare contro la capolista e perderne una sola (contro l’Eduspo); una squadra le cui partite si decidono quasi sempre negli ultimi istanti. Buoni propositi per il 2020: trovare più equilibrio

 

OSG 2001: 6,5

Pagano a caro prezzo alcuni blackout che sono costati diversi punti e che avrebbero potuto trascinarli in zona playoff. In un girone combattuto come questo, dove la massima “tutti possono vincere e perdere contro chiunque” non è una frase fatta, ma la realtà, se non si tiene alto il livello di concentrazione per tutti i 50’ si rischia di rimanere indietro. Ora si trovano abbastanza al sicuro dai playout, ma anche abbastanza distanti dal 5° posto. Sabbie mobili?

 

APO VEDANO: 6-

Dopo 5 giornate c’era il serio rischio che la squadra si immedesimasse nel simpatico animale del proprio stemma e ne imitasse la proverbiale andatura: 4 ko, 20 gol subiti, 7 fatti. Da novembre in poi, però, la tartaruga si è trasformata (o, proprio come nello stemma, ha sostituito le zampe con 4 ruote) e ha cominciato a viaggiare a velocità doppia: 4 vittorie, 1 pareggio, 0 sconfitte. I playout sono ancora un rischio che incombe, ma se continuano così si metteranno presto al sicuro

 

CHIARAVALLE: 5,5

Sono una squadra giovane, composta da molti ragazzi provenienti dalla Top Junior che stanno sentendo il salto di categoria. Le qualità tecniche e tattiche si vedono, ma spesso in Open A non bastano per vincere; in molti casi servono fisicità, esperienza, furbizia che chi è alla prima esperienza in questa categoria non può avere. Hanno ottime potenzialità e sicuramente cresceranno, ma nel frattempo devono guardarsi alle spalle se vogliono almeno giocarsi i playout 

 

ANNUNCIAZIONE: 5+

È inutile girarci intorno: ci si aspettava un cammino diverso, a maggior ragione dopo la partenza lanciata. Invece, dopo 3 giornate nelle quali mettono in mostra una condizione fisica e un gioco da grande squadra, perdono inspiegabilmente fiducia e certezze e collezionano 7 sconfitte e 1 pareggio, sprofondando in zona playout. La vittoria contro il S. Carlo Casoretto prima della sosta è il punto da cui ripartire, ma nel 2020 servirà un’altra marcia 

 

DON BOSCO CARUGATE: 5

Prendete il giudizio dell’Annunciazione, fate copia e incolla ed eliminate la frase che si riferisce alla vittoria prima della pausa natalizia: ecco a voi la pagella del Don Bosco Carugate. Esattamente come dalla squadra di Via Scialoia, anche da quella di mister Nava ci si attendevano altri risultati, soprattutto dopo 2 vittorie nelle prime 3 gare. All’ottimo avvio sono seguiti però due mesi di digiuno che non si sono ancora interrotti. E il problema è che la retrocessione diretta, per ora, è molto vicina

 

NORD OVEST: 5

Sono gli unici nella seconda metà della classifica ad avere una differenza reti in positivo e questo rende bene l’idea del loro equilibrio tattico. Ma come si spiega allora l’attuale posizione in classifica? Con il primo mese, nel quale hanno fatto molta fatica ad ingranare, sia dal punto di vista fisico che mentale. Da novembre in poi si è iniziato a vedere un’altra Nord Ovest, che di sicuro potrà giocarsi le sue carte per la salvezza, anche se l’impressione è che i playout saranno difficilmente evitabili  

 

4 EVANGELISTI: 4,5

Inizio di campionato da horror, con 4 sconfitte su 4 gare, 16 gol subiti e solo 3 fatti. Poi, tra la seconda metà di ottobre e la seconda metà di novembre, arriva la “pareggite”, con 4 pareggi su 5 partite; l’1 dicembre, finalmente, la prima vittoria, cui però non riescono a dare seguito. Cammino non all’altezza di una squadra come la loro, che ha molta esperienza e che l’anno scorso aveva chiuso addirittura 6ª. Se la stagione finisse ora sarebbero in Open B: devono reagire

 

S. CARLO CASORETTO: 4

Squadra con un’età media bassissima, che purtroppo sta faticando enormemente per competere in questa categoria. Ancora a secco di vittorie, un solo punto in classifica, media di 6 gol subiti a partita, il loro destino sembra già scritto. La salvezza diretta sembra utopia; riuscire ad approdare ai playout sarebbe già un risultato straordinario. Sicuramente saranno fondamentali per morale e classifica le prime due partite di gennaio. Ci stupiranno?

 

Di Luca Pellegrini

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