CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Formazione e stage per gli arbitri

Si riparte con i gruppi arbitrali compatti e pronti

Inizia la stagione e per quasi tutte le squadre è tempo di preparazione atletica, tempo di rimettersi in moto, tornare alla confidenza dei gesti tecnici dati a memoria, di ritrovare la compattezza del gruppo. Vale lo stesso per le sezioni arbitrali del nostro comitato e per le commissioni tecniche. Aggiornamento, test, ripasso, condivisione, formazione. È esattamente quello che arbitri di Basket, Calcio e Pallavolo hanno organizzato per i consueti stage di inizio stagione tutti e tre sotto il tema comune dell’ “Energia Arbitrale”. Con il nuovo quadriennio è forte la volontà di compattare le tre sezioni e lavorare in sinergia per la crescita di tutto il movimento dei direttori arbitrali CSI Milano. Anche per questo i responsabili dei tre gruppi hanno presenziato a tutti gli stage, portando testimonianza di questo intento. Stessa strada hanno preso le commissioni tecniche, insieme alla segreteria sportiva e giudici, in una due giorni formativa di inizio stagione.

Pallacanestro
Erano in 30 gli arbitri di pallacanestro guidati dal nuovo responsabile Andrea Amadeo: «Durante lo stage abbiamo consegnato agli arbitri una t-shirt con il logo che caratterizzerà questa stagione sportiva arbitrale: “Energia Arbitrale” -racconta Andrea- responsabile della sezione- Questa energia è ciò che dobbiamo mettere tutti i giorni a servizio delle squadre, del comitato e della sezione. Siamo un gruppo relativamente piccolo, ma non per questo più facile da gestire e motivare. Siamo all’inizio di un nuovo percorso quadriennale, siamo convinti di aver cominciato col piede giusto, grazie alla dedizione e alla disponibilità di tutto il Direttivo, e alla risposta eccezionale del gruppo. Dobbiamo continuare su questa strada, e avremo bisogno della disponibilità e della voglia di tutti. E noi vogliamo puntare al massimo, perché lo meritano le squadre, lo merita l’associazione, e in fondo ce lo meritiamo anche noi». I quiz tecnici hanno occupato parte della mattinata (e hanno visto cimentarsi anche Laura Spoto e Beppe Riso, responsabili rispettivamente del volley e del calcio!!), seguiti da un momento formativo sulla comunicazione arbitrale sotto stress, e da una parte prettamente tecnica. 

Calcio
Il calcio ha portato 140 arbitri all’oratorio di Cormano, e un altro gruppo si riunirà il prossimo fine settimana. «Si è trattato di una splendida occasione per sperimentare nuovamente la nostra passione dal vivo, confrontandoci sulle novità tecnico-regolamentari del nuovo anno sportivo in via di svolgimento -ha spiegato Beppe Riso, responsabile dei fischietti di calcio- quest’anno, infatti, i primi passi sui campi di calcio sono stati mossi fin dallo scorso 18 settembre, ma la voglia di ritrovarsi tutti insieme come da consuetudine ad inizio attività ha fatto crescere le aspettative per l’evento». L’energia arbitrale è stata anche qui al centro di uno stage dal robusto apparato formativo, che ha però trovato spazio per una fondamentale componente aggregativa animata dalla voglia di essere gruppo compatto per lavorare insieme. Un momento particolarmente toccante è stato quello dedicato al ricordo di Giovanni Villa, arbitro scomparso tragicamente nell’estate di due anni fa: «L’insegnamento che Giovanni ha lasciato in dote in questi anni di compagnia ai bordi dei campi di gioco, ci deve far riflettere sulle tematiche e sui valori che testimoniano il nostro essere Arbitri all’interno del Centro Sportivo Italiano -ha concluso Riso- La condivisione di forti valori educativi attraverso il rispetto delle regole e dei singoli più in generale, mediazione delle criticità attraverso piccoli ma significati gesti; una presenza di spirito e di amicizia dentro e fuori dai campi di gioco, che va oltre il banale ma necessario rispetto del ruolo di ogni attore». 

Pallavolo
La pallavolo ha scelto per i suoi 80 fischietti presenti, la formula residenziale di due giorni dedicata all’aggiornamento e alla formazione, con un focus sulla novità del referto elettronico e uno sguardo sempre attento al rafforzamento dello spirito di gruppo. Alla guida del percorso c’era Simona Fuso Nerini, che da anni si occupa della formazione degli Arbitri: «Ogni anno non è facile inventarsi qualcosa di nuovo che sia interessante e utile ma allo stesso tempo anche stimolante e coinvolgente. Quest'anno abbiamo dato vita a tre momenti formativi differenti: il primo, sabato mattina, ha riguardato l'aggiornamento obbligatorio per la compilazione del referto elettronico che entrerà in vigore questa stagione e che è stato tenuto direttamente dal Responsabile Nazionale Arbitri Fabio Pini,  con noi per più della metà dello Stage -ha spiegato Simona- Il Sabato pomeriggio gli Arbitri sono stati impegnati e coinvolti in un lavoro dinamico a rotazione, mentre la domenica l'approccio formativo è stato proposto sotto forma ludica». Ecco il lampo di genio: formarsi attraverso il gioco, in questo caso un’escape room in cui dover risolvere prove a tema regolamentare, fino a scoprire in quale palestra essere stati designati.

Commissioni Tecniche - segreteria sportiva - giudici sportivi
Segreteria sportiva, commissioni tecniche e giudici sportivi si sono ritrovati a Vercurago per tagliare il nastro alla nuova stagione che, con 2560 squadre cuberà un lavoro di circa 1280 partite a weekend circa. L’incontro è stato aperto dal presidente Massimo Achini e poi coordinato dal Direttore Tecnico Fabio Pini, che ha illustrato le nuove funzionalità organizzative delle commissioni tecniche e le novità pratiche conseguenti all’adozione del nuovo testo regolamentare. Uno dei focus centrali è stato quello sulla riforma sportiva, della quale ha parlato a lungo il responsabile dedicato Alessandro Izar. A dimostrazione della volontà di restare sempre al passo con le novità, grande importanza è stata data agli aggiornamenti informatici nel lavoro delle commissioni. «Una due giorni densa di formazione e informazioni durante la quale tutti hanno lavorato sodo e senza pause -ha concluso Pini- Una due giorni che volutamente si è svolta in formula residenziale perché riteniamo che i momenti di fraternità e condivisione aiutino sempre le persone ad approfondire i legami e le conoscenze, a diretto beneficio del lavoro quotidiano e costante che saranno chiamati a svolgere». 

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