UN GRAN BISOGNO DI PACE. NEL NOSTRO PICCOLO CI MOBILITEREMO
29 agosto 2025
C’è nell’aria una gran voglia, e un bisogno, di Pace. C’è in giro anche la speranza che, di fronte al dramma della guerra, lo sport non resti alla finestra a guardare. In queste settimane sono tante le mobilitazioni che chiedono alla UEFA, alla FIFA, di ragionare su prese di posizioni in merito. Negli ultimi giorni è arrivata anche la lettera del direttivo di Assoallenatori, che chiede alla FIGC una riflessione importante sulla possibilità di escludere Israele dalle competizioni internazionali a fronte di ciò che sta accadendo a Gaza. Se ne discute, noi possiamo rifletterci e aprire dibattiti, ma non spettano a noi scelte a così alto livello.
A noi spetta, però, mobilitarci. Vogliamo allora che si mobiliti tutto lo sport di base; che si senta una voce forte provenire da ogni campo e da ogni palestra di oratorio, periferia, quartiere, paese. Per questo organizzeremo nuovamente una giornata dedicata alla Pace. Vogliamo fare le cose per bene e senza fretta, ma con determinazione.
Nel weekend sportivo del 15 e 16 novembre, indiremo la Giornata della Pace, che vedrà coinvolte le società sportive su ogni campo CSI: accadrà qualcosa di semplice per dire qualcosa di grande. Non sappiamo cosa ne sarà dei grandi conflitti alle porte del nostro paese, in Ucraina così come a Gaza, ma di sicuro per quella data non cesseranno tutte le guerre che coinvolgono gran parte del nostro mondo. Magari fosse così.
Vogliamo che una volta all’anno lo sport alzi la voce per gridare la sua sete di Pace, e anche quest’anno abbiamo scelto di lavorare a questo momento insieme a FOM e Caritas Ambrosiana, allargando la proposta anche a tutte le comunità. Non solo, tutto il mondo dello sport deve sentirsi coinvolto. Speriamo che, per contagio, anche federazioni, enti, organizzazioni sportive, sport professionistico, dicano un fermo: “io ci sto, e il 15/16 novembre faccio scendere in campo la pace in ogni partita dei miei campionati”.
A questo punto la storia ci osserva, il tempo in cui viviamo ci chiede conto e c’è bisogno di qualcosa di forte anche nel piccolo contesto nel quale lavoriamo quotidianamente. Vogliamo dire a Papa Leone XIV che noi ci siamo! Lo sport nei secoli ha fermato davvero le guerre, come capitava per la “tregua olimpica” nell’antica Grecia. Noi non abbiamo questa ambizione, ma siamo allo stesso tempo consapevoli che se il sistema sportivo mondiale dovrebbe averla. Fermare tutti i campionati al mondo sarebbe devastante in senso positivo come portata simbolica di un rifiuto potente.
Non succederà mai perché le logiche commerciali non lo consentono. Eh già, logiche commerciali che dovrebbero mettersi in coda al servizio, di fronte al desiderio di Pace che avvolge il mondo. Nel nostro piccolo il 15/16 novembre metteremo in campo una grande giornata di Sport e Pace. Iniziate a prendere nota del weekend.







