UN GOAL PER MANGIARSI LA VITA
26 settembre 2025
«Un goal per mangiarsi la vita».
Chiara ha definito così la Winners Cup. Oggi ha 24 anni, a 14 anni si è ammalata di tumore. Un cammino impegnativo, per sconfiggere la malattia e tornare a giocare. Chiara ha disputato la sua prima Winners Cup qualche anno fa e ora è dirigente accompagnatrice della squadra di Bologna. Chiara è una delle 250 giocatrici e giocatori che scendono in campo con la Winners Cup: 16 squadre, 30 reparti di oncologia pediatrica coinvolti. 250 giovani che hanno affrontato la malattia e che oggi giocano a pallone per “mangiarsi la vita”. Arrivano da tutta Italia (ospedali con reparti di oncologia), e anche da Spagna, Germania, Olanda e Grecia.
Qualcuno potrebbe dire che è follia pura. Noi diciamo che è semplicemente voglia di osare. Questo torneo unico al mondo è realizzato da CSI, Inter, Istituto dei Tumori di Milano e BPER. Tutto è nato davanti a un caffè: l’idea folle di realizzare una cosa del genere prendeva forma durante una chiacchierata tra amici. Ora siamo alla sesta edizione.
Ogni squadra è accompagnata da un medico: fa l’allenatore, oppure il dirigente o semplicemente è presente per essere vicino ai suoi ragazzi. Il messaggio che sta dietro le quinte di questo torneo è potentissimo e non ha bisogno di essere spiegato. Si gioca al Centro Sportivo di Cornaredo, in campo un torneo vero tra 16 squadre, 28 partite, per assegnare un titolo ambito e prestigioso. Fuori dal campo, invece, amicizia, abbracci, allegria, serenità ed emozioni incredibili.
Giorgia spiegava la Winners così: “Qui ci si conosce per nome e malattia, nel senso che incontrando gli altri dici: piacere, Giorgia. Io ho avuto un tumore al cervello… e tu?”. Aurora invece racconta l’emozione di una rinascita. Tornare a giocare è qualcosa che non si può spiegare. Da questi ragazzi arrivano lezioni di vita, una in fila all’altra. Tra queste, anche il sentirsi dire da loro che la malattia, alla fine, ti insegna qualcosa e ti fa crescere. Quest’anno dentro la Winners c’è un’altra magia. Gli spalti non saranno semi vuoti, con solo genitori e parenti a fare il tifo. Abbiamo lanciato la sfida alle società del CSI di gemellarsi e venire a fare il tifo per le squadre della Winners. Detto, fatto! 16 società sportive del CSI hanno raccolto l’invito in pochi istanti:
Asd Vittoria Junior Milano
Asdo Verano
Oransport
Asd Resurrezione Sport
Sporting Murialdo
Asd Polisportiva Virtus Bovisio Masciago Aps
Gso San Luigi Pogliano Milanese
Asd Osa Calcio 1924
Fortes In Fide
Asd Polis Sgp Ii Seregno
Asd Fenice
Asd Upg Magenta
Asd Sanfra
Spes
Hanno conosciuto e stanno conoscendo i ragazzi e le ragazze della Winners, hanno fatto amicizia. E durante il torneo saranno sugli spalti a fare il tifo per la loro squadra gemellata Sabato sera, grande festa per salutare tutte le squadre e darci appuntamento all’anno prossimo.
Un grazie gigante a Inter, che ci segue sempre in queste follie, e a BPER, che sostiene economicamente i costi di questa pazzia. Un grazie ad Andrea Ferrari (Istituto dei Tumori), che muove medici e reparti, rendendo tutto questo possibile. Non serve aggiungere molto. Quando lo sport osa, e si spinge in avventure come questa, dà davvero il meglio di sé.
L’anno prossimo, la Winners sarà gestita da un comitato organizzatore composto dalle ragazze e dai ragazzi che hanno incontrato la malattia e che fanno parte delle squadre.
La vincente di quest’anno sarà premiata a Roma, nel Salone d’Onore del CONI, dal Presidente nazionale del CONI. Sì, perché non c’è medaglia che tenga: queste ragazze e questi ragazzi sono giganti della vita.







