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La ripartenza dell'attività sportiva

13 aprile 2021

13 aprile 2021
 
Ci siamo. Il campionato primaverile (si chiamerà così) partirà l’8-9 maggio.
Speriamo davvero che sia la volta buona. Proviamo a condividere tutto quello che volete sapere e tutto quello che a noi sta a cuore dirvi.
 
Prima domanda. Perché scegliamo di ripartire?
La ripartenza questa volta è una scelta obbligata. Mi spiego meglio. Tanti vogliono ripartire e ripartire subito. Ma sulla ripartenza ci sono due filosofie di pensiero. Chi vuole tornare a giocare partite vere il prima possibile e chi invece ritiene fondamentale e sufficiente gli allenamenti.
Il problema sta qui. Le disposizioni emesse dal Governo e recepite dal CONI consentono di allenarsi solo alle squadre che partecipano a campionati di categorie di interesse nazionale in possesso di un calendario ufficiale che prospetta date e luoghi certi di gioco.
Questo significa che partendo l’8-9 maggio potete tornare ad allenarvi regolarmente (in modo tradizionale) già da questa settimana. Significa anche, però, che le squadre che dovessero decidere di ritirarsi dal campionato primaverile non potranno continuare ad allenarsi in modo tradizionale nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. È una scelta che non ci piace ma che non dipende da noi. E non abbiamo nessuna possibilità di far cambiare, attualmente, le cose.
 
Seconda domanda. Cosa deve fare adesso una società sportiva?
La situazione è semplice.
Chi risultava iscritto al campionato che sarebbe dovuto partire il 15 marzo deve confermare l’iscrizione o eventualmente scegliere di ritirarsi. Per farlo dovrà rispondere ad una comunicazione che riceverà in questi giorni dalla direzione tecnica dell’attività sportiva. Dovrà rispondere entro e non oltre il 26 aprile. Ovviamente ribadiamo che chi si ritira perde il “diritto” di allenarsi in modalità tradizionale non per nostra scelta ma per indicazione del Governo e del CONI.
Chi sceglie di confermare la partecipazione al campionato primaverile che partirà l’8-9 maggio deve farlo seriamente. Deve cioè sapere che quello sarà un campionato “corto” (gironi da 6 squadre indicativamente) ma bello e vero. Per questo motivo utilizzeremo buon senso e rigore. Chi dovrà spostare partire per “problematiche COVID” potrà ovviamente farlo gratuitamente. Ma chi si “ritirerà” dal campionato o non si presenterà alle partite senza valide motivazioni incorrerà nelle normali sanzioni della giustizia sportiva. Questo per evitare che qualcuno dica: “Mi iscrivo perché così posso allenarmi tanto a giocare non ci andrò mai”. Sarebbe un atteggiamento diseducativo che danneggerebbe chi si iscrive seriamente.
 
Terza domanda: quanto costerà il campionato primaverile?
L’iscrizione sarà sostanzialmente gratuita. Si pagheranno ovviamente solo le spese arbitrali. Ma l’iscrizione delle squadre sarà gratuita. Una scelta forte della Presidenza per andare ancora una volta incontro alle società sportive. Una scelta che “chiude la bocca definitivamente” a quei pochi (pochissimi) che ci hanno detto che volevamo ripartire per fare “cassa”. Il Comitato non guadagnerà un centesimo dalla ripartenza. Una scelta della quale siamo convinti e orgogliosi.
Coloro che erano pronti a ripartire il 15 marzo si vedranno quindi restituite ulteriormente le quote di iscrizione già versate, al netto delle spese arbitrali.
 
Quarta domanda. Ma per le squadre delle categorie non di interesse nazionale o di atleti non agonisti come funziona?
Tutte le squadre delle categorie non di interesse nazionale potranno, da questa settimana, tornare ad allenarsi purtroppo solo in modo individuale, distanziato, esclusivamente all’aperto (mai in palestra), con il divieto di utilizzo spogliatoi e sempre rispettando il protocollo attualmente in vigore.
Per loro non c’è possibilità di partecipare al campionato primaverile o ad altri tornei. Anche questa è una scelta che “subiamo” e sulla quale non siamo d’accordo. Si tratta di una decisione del Governo e del CONI che vale per tutte le discipline, per tutte le federazioni e noi non abbiamo attualmente facoltà di intervento. Meglio, ci continueremo a battere in ogni ambito perché questa decisione sia rivista. Ma ora non possiamo fare promesse a nessuno.
 
Quinta domanda. Ma gli oratori riaprono? Posso allenarmi in oratorio?
Ringraziamo di cuore l’Avvocatura della Diocesi che ha sempre coinvolto il CSI e gestito le varie situazioni con grande attenzione alle nostre realtà. Sul sito del CSI Milano trovate l’ultimo comunicato della Diocesi che conferma che in Oratorio ci si può allenare. Ovviamente in modo tradizionale per le squadre che partecipano a campionati di categorie di interesse nazionale e che confermano l’iscrizione al campionato primaverile e, in modo “individuale e distanziato” per tutte le altre categorie non iscritte al campionato primaverile.
 
Sesta domanda. Ma se non sono iscritto o mi ero precedentemente ritirato, posso ancora iscrivere una squadra ai campionati?
Assolutamente sì ma entro e non oltre la data del 26 aprile, utilizzando la procedura prevista sul sito del CSI Milano.
 
 
Dal 15 aprile verrà promossa sui nostri canali ufficiali la programmazione del prossimo campionato primaverile che evidenzierà le categorie per le quali sarà previsto il campionato ed il costo delle spese arbitrali.
Abbiamo provato a chiarire, in modo sintetico, i principali interrogativi. Ovviamente siamo a vostra disposizione per ogni necessità o approfondimento.
 
 
Massimo Achini
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