SGUARDI PER ACCOMPAGNARVI VERSO LA PROSSIMA STAGIONE
15 maggio 2025
È tempo di condivere con voi uno sguardo di accompagnamento in quel processo di pensiero sulla prossima stagione sportiva che tante società sportive hanno già iniziato a fare mettendoci la testa e il cuore. C’è chi ha già aperto le iscrizioni, chi ha programmato Open Day, chi ha studiato forme di promozione della sua società sportiva sul territorio, chi ha già riunito allenatori e dirigenti per sapere chi rimarrà e assegnare quindi le squadre per l’anno prossimo. In questa direzione volevo permettermi di condividere alcuni sguardi che vi chiedo di portare sul tavolo dei vostri consigli direttivi, se lo ritenete opportuno.
Il primo sguardo è di verifica e orgoglio.
Spesso si finisce per dare poco spazio ad una verifica sulla stagione trascorsa, ma credo vada presa seriamente, prendendosi una serata dedicata poiché l’analisi di ciò che è stato fatto aiuta a crescere. Sognavo di potervi offrire una traccia che vi aiutasse a guidare questa verifica, ma non sono riuscito a prepararla in tempo e vi chiedo scusa. Oltre alla verifica, è tempo di ‘scatenare’ i ringraziamenti e un po’ di sano orgoglio per far parte di una società e di un gruppo sportivo che cambia il vissuto delle persone e della comunità. Per farlo è necessario l’impegno di tante persone, dagli allenatori ai dirigenti a chi si prodiga in mille cose. Non lesinate ringraziamenti, magari inventandovi un momento o un simbolo ‘del grazie’ (un omaggio significativo? Un aperitivo insieme?). Fate sentire a tutti che hanno costruito qualcosa di grande davvero, al netto dei risultati sportivi. Rafforzate questi legami di gratitudine.
Cercate la rotta educativa.
Travolti dalle dinamiche organizzative, si rischia di programmare la prossima stagione tralasciando la visione su obiettivi educativi concreti. Eppure, serve che oggi una società sportiva riaffermi la centralità della propria linea educante, poiché nel cuore di ognuno di noi esiste forte questa tensione all’attenzione. Basta poco per non perderla di vista: ribadirla nelle riunioni, esplicitarla, non darla per scontata, declinarla in un’azione concreta per ogni squadra o per la società sportiva in generale. Il consiglio è quello di spingere su questa dimensione educativa.
Cercate la scomodità.
Andate a cercare quelle ragazze e quei ragazzi che vengono esclusi, i cosiddetti ‘ragazzi problematici’, con un termine che non ci piace; andate e accoglieteli a braccia aperte. Accoglieteli se arrivano da voi, ma andate a cercarli perché sono quelli che hanno più bisogno di voi. Scegliete un sogno per la vostra società, qualcosa di complesso e scomodo che poi ripaga e dona ricchezza. Lavorateci sopra, il resto verrà da sé. Non limitatevi a ripetere una routine e fare ‘come si è sempre fatto’; i tempi cambiano e voi siete società sportive troppo belle per fermarvi a questo ragionamento.
Chiedetevi in cosa potete fare la differenza.
Siete società sportive diverse, con realtà diverse in cui operare, ognuna con la propria peculiarità e originalità. Fate un’analisi su ciò che rende significativo il vostro percorso.
Formate dirigenti accompagnatori.
Qui siamo ad un consiglio pratico focalizzato su un ruolo centrale nella dinamiche di una società. I dirigenti accompagnatori sono una presenza troppo importante per i nostri giovani per non essere formata adeguatamente. Il corso che abbiamo aperto ha già oltre 200 iscritti; quindi, il consiglio è di prevedere già ad inizio stagione, per ogni dirigente accompagnatore, la frequenza del corso come prassi obbligatoria. Ne vale la pena. Da luglio risolveremo i problemi legati alla piattaforma, di cui ci scusiamo, e da allora sarà possibile puntare all’obiettivo di avere il 100% dei dirigenti accompagnatori formati nei prossimi anni.
Crescete ancora.
Non si può crescere all’infinito, ci sono confini di gestione, spazio e tempo che vanno considerati. Molte squadre hanno visto una crescita importante, altre meno, ma non si deve pensare di crescere per farsi forti dei numeri con un atteggiamento megalomane. Si cresce per rispondere ai bisogni di un territorio e di una comunità, non abbiate paura di questo. Laddove c’è richiesta, rispondete con l’accettare la sfida di aumentare il volume della vostra attività, sebbene questo potrebbe complicarvi la vita. Ma si cresce anche in qualità, non solo in quantità. L’organizzazione, l’immagine della società, la competenza di allenatori e dirigenti, la dimensione pastorale… Scegliete una direzione di crescita.
Affrontiamo insieme la burocrazia e i rapporti con i Don.
Sapete che è già attivo lo sportello pastorale per offrire consulenza e supporto nella gestione della dimensione relazionale con i Don e la comunità parrocchiale. Potete contattare questo sportello se pensate di averne bisogno (qui tutte le informazioni).
Coscienti della complessità burocratiche, apriremo uno sportello anti-burocrazia da Luglio, che avrà il compito di accompagnarvi su tutte quelle tematiche di gestione della società, dalle visite mediche alle normative fiscali, dai registri Ras e Runts al Safe Guarding…
Comunicheremo a tempo debito le modalità di accesso a questo servizio che sarà per voi un importante punto di riferimento.
Puntate sulla comunicazione.
Comunicare le proprie storie, i propri servizi, la propria attività sportiva, non è solo utile ma è importante per far conoscere il vissuto bello che create quotidianamente. Molti di voi già hanno avviato questo percorso gestendo siti web e profili social pieni di contenuti interessanti e valorizzanti. Per chi non riesce a farlo, abbiamo pensato di organizzare da settembre, in collaborazione con il Master Comunicare lo Sport dell’Università Cattolica, un corso per addetti alla comunicazione delle nostre società sportive. Vi comunicheremo per tempo le date, i costi e le modalità del corso. Potete individuare già da ora due figure che potrebbero essere adatte e interessate al corso. Il partner, come capite, non è da poco ed è la prima volta che ci si avvale di una collaborazione così autorevole.
Sostenete il reclutamento degli arbitri di comitato.
Lo sapete bene, senza arbitri non si gioca. Vi ripetiamo da tempo che esiste un’emergenza, una carenza di ‘vocazione’ arbitrale che complicata la possibilità di coprire tutte le gare. La sfida è complessa ma potete provare ad aiutarci. Se trovate anche solo 1 giovane della vostra società (non 10 o 100, ma 1 solo) che voglia iscriversi e voglia seguire questo percorso, saremmo coperti per anni. Sarebbe bello se iniziaste a parlare con frequenza alle vostre squadre di giovani, alla vostra comunità, all’oratorio. Dobbiamo abituarci gradualmente a farlo con convinzione. Abbiamo 630 società sportive e abbiamo bisogno di 100 arbitri. Un arbitro a testa e saremmo messi benissimo. Senza provarci, non riusciremo. È faticoso, è una scommessa, ma è bello poter contare su di voi.
Voglio indicarvi anche alcune attenzioni che mi piace pensare che ogni società possa includere nel suo percorso. Quella verso la disabilità e quella verso uno sguardo aperto al mondo.
Non lasciatevi intimorire dalla sfida dello sport inclusivo.
Accogliere la disabilità nel proprio percorso sportivo è un gesto di visione grande e di vera applicazione del grande potere dello sport nell’unire e aggregare. Non è così complesso come si crede, anche se di sicuro rappresenta una sfida di sensibilità e competenze. Per questo abbiamo una commissione estremamente qualificata che da anni gestisce uno splendido campionato di calcio integrato, e che ha da poco inaugurato il secondo campionato di bocce integrate. Si sta lavorando in concerto con realtà affermate nel mondo della disabilità e con la Consulta Diocesana per la Disabilità, in modo da ampliare la proposta al Sitting Volley, al calcio seduto e quante più esperienze possibili di integrazione attraverso lo sport. Contattate la commissione (qui la mail) per farvi accompagnare in questo percorso, sarebbe un motivo di ricchezza per la vostra società.
Provate a pensare di portare il vostro progetto educativo nelle periferie del mondo.
Mentre programmate la stagione sportiva, valutate l’idea di costruire una dimensione internazionale del vostro progetto educativo attraverso lo sport. I vostri giovani, ma anche gli stessi dirigenti, potrebbero vivere un’esperienza di volontariato sportivo internazionale e concretizzare progetti di gemellaggi con piccole comunità per le quali lo sport non è solo il passatempo con cui coltivare una passione, ma è un vero e proprio strumento per indirizzare la propria vita su binari di speranza, ed emergere da contesti sociali precari. Molte società sportivo hanno già aderito (Osa Sesto, Linea Verde, Santa Cecilia, Orpas, Posl Dugnano, Sds Cinisello, Ascot Triante, Vittoria Junior, Spes, Virtus Bovisio…) aprendo gemellaggi in Camerun, Zambia, Madagascar, Bangladesh. Potete contattare CSI per il Mondo per saperne di più (qui la mail).
Chiudo con due attenzioni che vengono dal comitato.
Non cambieranno i costi di tesseramento e affiliazione.
Lasceremo invariato il costo del tesseramento e dell’affiliazione e teniamo a dirvelo ora così che possiate fare i conti programmando le quote della prossima stagione. È una fatica per noi, poiché i costi di gestione aumentano anche in funzione dell’idea di migliorare i servizi che vi offriamo. Lasciare invariate le quote è impegnativo, ma lo facciamo per venire incontro alle vostre esigenze. Applicheremo ai campionati, come indicato nel programma, un minimo adeguamento Istat, ma sono cifre minuscole legate all’aumento del costo della vita. Non ci saranno aumenti significativi in nessun campionato.
Una programmazione sportiva pubblicata per tempo.
Anche per quest’anno puntiamo a fornirvi tutta la programmazione della prossima stagione con un grande lasso di anticipo. Il Consiglio Provinciale la delibererà il 16 giugno, e poi sarà solo questione di tempo congruo a stenderla su carta per poterla impaginare e renderla nota. A Luglio avrete la possibilità di consultarla e avere già dei punti di riferimento concreti.
Mi sembrava bello condividere con voi questi sguardi, chiedendovi di tenerci in contatto in questi mesi in vista della prossima stagione sportiva e associativa. La volontà e di starvi vicino e aiutarvi a programmare al meglio il prossimo anno insieme.







