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L'entusiasmo di chi è stato a Ravenna

Si chiudono i 4 weekend residenziali in Romagna

Tre blocchi: Misano Adriatico, Lido Adriano-Ravenna, Casargo Magno. 
Erano questi i luoghi dei weekend di Tornei Residenziali ai blocchi di partenza lo scorso 21 marzo. Dopo la chiusura del comparto più corposo, quello di Ravenna iniziato l’11 aprile e chiuso l’11 maggio dopo quattro fine settimana, ora rimangono i due appuntamenti di Casargo, in Valsassina il 17 e il 24 maggio. Il giro di boa è stato ampiamente superato, e dopo l’esperienza ravennate si inizia a tirare le somme di un’annata che sino ad ora sembra davvero essere andata alla grande e lo si percepisce dai feedback delle società sportive.

A Lido Adriano oltre duemila persone hanno goduto di un progetto che unisce la vacanza, lo sport, la condivisione di esperienze e lo stare con gli amici. Se sommiamo tutto otteniamo un mix che crea entusiasmo tra i giovani, i quali, infatti, hanno sempre l’aria di divertirsi tantissimo tra mare, balli, feste serali, adrenalina da torneo, partite, relax in campeggio e momenti in cui fare nuove conoscenze e portarsi a casa ricordi indimenticabili… Anche senza smartphone!

«A me personalmente, il fatto di non aver portato il telefono sotto indicazione del mister non è stata una tragedia perché siamo una bella squadra, tutti uniti, siamo in buona compagnia e quindi alla fine non ci pesa molto». Ecco le parole sorprendenti e bellissime di Filippo, giocatore di calcio della società Santa Valeria, che danno l’idea di come anche la tecnologia diventi quasi secondaria quando si vivono esperienze forti.
«Per me i residenziali sono allegria -ha detto Sofia, pallavolista della Fides- In primo luogo, ovviamente, facciamo lo sport che ci piace con la nostra squadra, con le persone che a me sono molto care. E poi il contesto in cui giochiamo queste partite mette allegria».
«Consiglierei alle mie amiche di venire ai residenziali perché sono un’esperienza bellissima -continua Julia, anche lei pallavolista della società POSL- ci si diverte, si fa amicizia, si lega ancora di più con le compagne, si pratica lo sport che si ama, ed è una vera esperienza di vita».  Ma c’è chi non dimentica, giustamente, la parte prettamente tecnica, come i giocatori di calcio del Verano: «Questo torneo ci da un sacco di emozioni -dicono- Quando giochi incontri squadre più forti spesso, vai in difficoltà, magari perdi e si crea qualche tensione. Però alla fine impari, migliori, fai pace con i compagni e torni a giocare felice e col sorriso, che è un bene per tutta la squadra». 

Molte squadre erano accompagnate da genitori al seguito, tifosi fedeli sugli spalti, come un papà, che dice: «Credo che sia una bellissima esperienza da fare e la consiglio a tutti i ragazzi del CSI. Anche se noi siamo qui, in realtà questa è un’esperienza di autonomia in cui si impara a stare tutti insieme condividendo tutte le gioie e le piccole sconfitte di questo torneo». E poi ci sono i dirigenti, quelli che decidono di assumersi la responsabilità di far crescere i propri ragazzi anche attraverso questo modo di vivere lo sport. «Noi consideriamo i tornei residenziali come una tappa praticamente obbligatoria del nostro percorso in società, è un momento in cui noi dirigenti stiamo con i ragazzi un intero weekend ed è una di quelle manifestazioni che ci permette veramente di conoscere i ragazzi sia dentro che fuori dal campo -ha detto Michelangelo, dirigente dell’ SGP Seregno- È veramente uno di quei momenti che consiglio vivamente a tutti di vivere perché ci sono aggregazione, sport e divertimento».

La dimensione della bellezza si percepisce nell’entusiasmo di chi ha vissuto l’esperienza dunque, ma la dimensione del lavoro di questi quattro appuntamenti a Ravenna, la ricostruiamo attraverso i numeri impressionanti che costruiscono il perimetro dell’organizzazione. Eccone alcuni:
377 partite tra pallavolo e calcio; 173 squadre in totale, 2.236 atleti, 239 allenatori, 221 dirigenti. Sono stati più di 103 i membri dello staff coinvolti tra il gruppo dell’organizzazione (7 persone), la logistica (11 persone), l’animazione (11 persone), la comunicazione (8 persone) e, ovviamente, la parte dell’attività sportiva con i commissari di campo (11 per la pallavolo e 13 per il calcio) e gli arbitri (22 per la pallavolo e 20 per il calcio). Praticamente un distaccamento provvisorio del comitato. 

Un’architettura che richiede costruzione a partire dall’inizio della stagione sportiva: «Che dire, la macchina organizzativa di cui faccio orgogliosamente parte si è data da fare anche quest’anno -ha spiegato Carolina Moretti, una delle responsabili di lunga data dei Tornei Residenziali- Il lavoro è sempre tanto e a volte complesso da gestire con questi numeri da far quadrare con pranzi, spostamenti in autobus, alloggi e campi da gioco. Spero che le società si stiano divertendo anche quest’anno al di là dei risultati che poco importano, perché i residenziali sono ben altro: rapporti sociali, divertimento e amicizia che crea gemellaggi fantastici. Spero di rivedere tutti nel 2026… noi ci stiamo già lavorando!».

Ora lo scenario si sposta a Casargo in Valsassina per i weekend del 17/18 maggio e 24/25 maggio, allora si chiuderanno i battenti di questa edizione 2024-2025.

GALLERIE FOTOGRAFICHE DEI WEEKEND A RAVENNA
Galleria fotografica Ravenna: 11-13 aprile
Galleria fotografica Ravenna: 25-27 aprile

Galleria fotografica Ravenna: 01-4 maggio
Galleria fotografica Ravenna: 09-11 maggio

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