CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Arriva a Milano la Croce degli Sportivi

Si apre così il progetto "Each Other"

Dal 29 gennaio sino a metà marzo, Milano sarà pervasa da attività di animazione e sensibilizzazione per i più giovani, eventi culturali e spettacoli teatrali, momenti di preghiera e di dialogo, focus sui valori dello sport, testimonianze di campioni di ieri e di oggi ed esperienze inclusive. A costruire tutto questo impianto è la Diocesi di Milano con il progetto “For Each Other” (QUI il potale dedicato all'evento), attivato attraverso la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) e il Servizio per l’Oratorio e lo Sport, in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Il grande momento di apertura è previsto per il 29 gennaio alle ore 18:30 con l'arrivo a Milano della Croce degli sportivi durante la Messa nella Basilica di San Babila (corso Monforte 1). Durante la celebrazione eucaristica, infatti, sarà accolto questo importante simbolo che a partire dalle Olimpiadi di Londra del 2012 viene consegnato da Athletica Vaticana, l’associazione polisportiva della Santa Sede, a ogni diocesi che ospita le Olimpiadi e Paralimpiadi estive e invernali.

Durante la Messa, che sarà presieduta da mons. Mario Delpini e concelebrata da mons. Paul Tighe, segretario del Dicastero vaticano per la Cultura e l'Educazione, e da don Michele Gianola, verrà letta una preghiera che l’Arcivescovo ha composto in occasione dei Giochi (vedi a fondo articolo). Alla Messa saranno presenti il Sottosegretario della Regione Lombardia con delega Sport e Giovani, Federica Picchi, il Presidente del CONI Lombardia, Marco Riva, il vicepresidente del Comitato Paralimpico della Lombardia, Linda Casalini, oltre ad alcuni rappresentanti degli oratori ambrosiani e delle società sportive del territorio.

Ma la chiesa di San Babila non sarà centrale sono il 29 gennaio, ma sarà anche il punto di partenza del “Tour dei valori dello sport”, un percorso che coinvolgerà circa 13 mila giovani provenienti da scuole, oratori e società sportive del territorio diocesano che si sono già iscritti alla proposta. Le altre tappe cittadine toccheranno la chiesa di Sant'Antonio e l'oratorio di Sant'Eufemia, che ospiteranno tre “Villaggi dei valori” – Excellence, Friendship e Respect – ispirati ad altrettanti valori della Carta olimpica, da cui mons. Delpini ha tratto spunto per le lettere agli sportivi pubblicate in questi anni di preparazione all’evento.

I due mesi di eventi non mancheranno di proporre dialoghi interreligiosi, dimostrazioni di sport inclusivo, itinerari artistici, spettacoli teatrali, i giochi della Speranza di Bollate che verranno coordinati dal nostro comitato.

«La comunità cristiana si sente parte dell’entusiasmo delle nostre città per l’evento prossimo, perché ha una lunga tradizione di integrazione dell’attività sportiva nella proposta educativa -ha detto l'Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini- Nelle strutture ecclesiali lo sport è promosso come una pratica che forma le persone a sviluppare le proprie capacità, a intessere relazioni di squadra costruite sul rispetto, sull’amicizia, sulla ricerca dei risultati migliori possibili, secondo i principi olimpici. La comunità cristiana, però, sente la responsabilità di essere voce critica e lucida denuncia di quelle degenerazioni che rovinano lo sport nel culto idolatrico del successo, del denaro, dell’esibizionismo, della competizione esasperata».

Martina Riva, Assessora a Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano, ha così commentato: «“For Each Other” è un progetto che parla profondamente alla nostra città e al momento che stiamo vivendo. Milano Cortina 2026 non è solo una grande sfida organizzativa o sportiva, ma un’occasione educativa e comunitaria: lo sport come linguaggio universale capace di unire, includere, creare legami. Questo calendario diffuso di iniziative, rivolto soprattutto ai giovani, ci ricorda che i Giochi lasciano un’eredità vera quando diventano esperienza condivisa, crescita delle persone e attenzione agli ultimi. Come Comune di Milano siamo orgogliosi di sostenere un percorso che mette al centro i valori dello sport, la solidarietà e il senso di comunità».


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