CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano

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Il weekend storico di sport e oratorio

L'assemblea FOM apre due giorni da ricordare

 

ASSEMBLEA DEGLI ORATORI
Lo sport al centro di un’assemblea degli oratori è un dato di enorme importanza. Per questo sabato 14 febbraio è una data che cerchieremo sul calendario. Nell’auditorium della parrocchia di Santa Maria del Rosario a Milano, Don Giuseppe Como, presidente della FOM, ha aperto l’assemblea davanti ad una platea ricca di società sportive oratoriane accolte da Don Stefano Guidi, Direttore della FOM. Don Giuseppe ha portato la riflessione sul concetto di rispetto reciproco che lo sport deve insegnare, sull’importanza di riconoscere l’impegno dell’altro al pari del proprio nella fatica sportiva e nella vita: «per darsi gloria reciproca».

Il primo racconto di una giornata che ha fatto del confronto la sua ricchezza, è stato quello di Luigi Garlando, firma de “La Gazzetta dello Sport” e appassionato stimatore dello sport in oratorio. «C’è sempre bisogno dello sport oratoriano per come dà a tutti indiscriminatamente la possibilità di praticarlo - ha esordito il giornalista – In federazione da subito c’è il concetto di selezione. Valori come la passione, le abilità, il sogno, sono trascurati. In oratorio invece si alimentano anche grazie alla formazione educativa che mette al centro il ragazzo. Nella federazione invece, si punta a trasformare anche i più piccoli in figurine. Per questo, se società sportive di oratorio e società sportive di federazione si alleassero in un lavoro di rete, ne guadagnerebbero tutti».

«Anche quest’anno l’assemblea della FOM ha toccato argomenti importanti, che riguardano la vita quotidiana dell’oratorio, ma anche la prospettiva che gli oratori in diocesi cercano di darsi in questa stagione culturale caratterizzata da rapidi cambiamenti -ha commentato Don Stefano Guidi, Direttore della FOM, a margine dell’evento - Mi ha colpito molto uno dei punti della riflessione di Luigi Garlando che ci ha parlato dell’educare a vincere. Noi pensiamo più facilmente al fallimento, a come lo sport insegni a perdere e a cogliere gli aspetti educativi anche dell’esperienza della sconfitta. Questo è sicuramente vero, ma c’è anche il tema dell’educare a vincere, che traduco in quello dell’impegno, del non darsi per vinti, dell’avere un obiettivo grande, mettendo in gioco tutte le proprie forze. Insomma, coloro che hanno il grande obiettivo dell’educazione devono crederci».

Come CSI abbiamo accolto con grande interesse il dibattito in sala, il racconto di esperienze concrete, e siamo rimasti piacevolmente colpiti per come le nostre società hanno raccolto l’invito a presenziare. Sul palco sono saliti a portare la loro esperienza Paola Gallo, mamma di un bambino dell’Oransport; Sara Pelucchi, coach del SDS Cinisello; Stefano Vicario, presidente della SPES; Davide Galluccio, presidente dell’USOB Bareggio; Paola Piermartiri vicepresidente dell’ASCOT Triante e Don Manuel Mazzucco presidente della Freccia Azzurra
È stato proiettato in oltre un video racconto dell’esperienza virtuosa portata avanti dall’SDS Cinisello, con la testimonianza di Stefano Arrigoni, presidente della società per 23 anni. «Dai racconti di questa mattina appare davvero l’immagine di una comunità cristiana capace di offrire esperienze di grande umanità. -ha proseguito Don Stefano- Questo non dobbiamo perderlo, è qualcosa che ci ricollega al Vangelo e diventa quel grande contributo di umanizzazione che possiamo offrire a questa società che è sempre più tentata da un individualismo che, alla fine, diventa isolamento». 

Monsignor Delpini ha fatto arrivare chiaro il suo messaggio all’assemblea e ai giovani: «lLoratorio non è un parcheggio ma una comunità che prepara per il futuro, che accoglie i ragazzi aiutandoli a scoprire la loro vocazione. Noi ci prendiamo cura di voi perché ognuno di voi è promettente […] Abituarsi al gioco di squadra insegna ad imparare ad apprezzare le persone con cui si sta. Il gioco di squadra è il luogo dove maturano le libertà e le capacità vengono messe a frutto con esercizio».

IL DOCUMENTO "SPORT VITA CRISTIANA E MISSIONE"

Il weekend sarà ricordato come due giorni di fari accesi sullo sport in parrocchia, e la cosa ci emoziona davvero perché testimonia l’importanza di un percorso che da anni la FOM ha percorso accanto al nostro comitato. Nelle messe della Diocesi di Milano è stato diffuso il documento “Sport, vita cristiana e missione”, preparato dal Consiglio Pastorale Diocesano, che approfondisce il valore educativo dello sport nelle comunità cristiane. «Il documento, articolato in nove punti, è frutto di lavoro di confronto svolto nell’ultima sessione del Consiglio Pastorale Diocesano, organismo consultivo a servizio dell’Arcivescovo e della Chiesa ambrosiana, composto da 143 membri, in gran parte laici e laiche -spiegano dalla Diocesi-
Nel testo si sottolinea l’importanza di “investire nella formazione a tutto campo”, coinvolgendo allenatori, dirigenti, volontari e tutti i soggetti della comunità cristiana in percorsi che promuovano gli aspetti educativi». Particolare attenzione è rivolta alle famiglie: «Occorre indirizzare ai genitori, spesso molto influenti sulle scelte di impegno sportivo dei figli, una cura educativa circa un modo di intendere l’attività sportiva attento alla centralità della persona» recita il testo distribuito. Ecco i nove punti del documento, che potete trovare per intero in allegato a fondo pagina.

  • Riportare lo sport pienamente nell'ambito dell'azione pastorale.
  • Rilanciare il Patto educativo.
  • Rafforzare la comunità educante
  • Investire nella formazione a tutto campo
  • Valorizzare i soggetti formativi
  • Rafforzare e/o riannodare la comunicazione tra società sportive e comunità cristiana
  • Promuovere una cultura dello sport attenta alle persone.
  • Creare ponti con altre realtà sportive del territorio.
  • Gestire gli spazi sportivi con attenzione alle strutture.

«Un punto fondamentale è il dialogo tra adulti ed educatori -ha concluso Don Stefano Guidi- È una fortuna avere nei nostri oratori la società sportiva, perché questo ci permette di accompagnare in modo più completo il vissuto dei nostri ragazzi. Che cosa è indispensabile? Che gli adulti si parlino tra loro, si confrontino. Questo fa crescere anche l’oratorio, come comunità educante. Mi sembra sempre più importante lavorare sulle nostre relazioni».

LA LETTERA DI PAPA LEONE XIV°

In un momento d’oro del dibattito sullo sport, sospinto anche dal vento delle Olimpiadi di Milano-Cortina e dal progetto For Each Others della Diocesi di Milano in collaborazione proprio con FOM, è arrivata anche la lettera di Papa Leone XIV. Un augurio per i giochi che in realtà ha il sapore di qualcosa di più. Il Santo Padre ha scritto di sport come costruttore di pace, come agente formativo, scuola di vita per lo sviluppo della persona e esempio di relazione. Papa Leone ha portato una riflessione sui rischi che corrono i valori sportivi e su una competizione che sia cultura dell’incontro, non dimenticando la necessità di una pastorale dello sport.
La lettera completa del Papa è scaricabile in allegato a fondo articolo.

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