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I vincitori della terza edizione di Oralimpics

S. Martino di Orsenigo e S. Arialdo di Laveno Mombello

“Ricordate: le false notizie dicono sempre male di qualcuno, le belle notizie aprono alla speranza. Siate anche voi così per i vostri amici”. Il Vicario Generale Monsignor Franco Agnesi, si è rivolto direttamente ai 3500 preadolescenti degli oratori presenti alla Messa con cui si è chiusa la terza edizione di Oralimpics.

Ai giovani atleti provati dalla fatica appagante delle competizioni, il Vicario ha lasciato quindi un monito che ha rafforzato i valori portanti delle Olimpiadi degli Oratori, esperienza di inclusione, condivisione e aggregazione attraverso lo sport, che educa e rende amici guardando con speranza al futuro.

Al netto del momento conclusivo, sotto il caldo eccezionale dell’estate milanese, gli oltre 100 oratori si sono sfidati nelle più disparate discipline sportive, affrontando con curiosità anche tutte le 24 proposte offerte dalle Federazioni del CONI.

Come in ogni olimpiade però, lasciate le atmosfere allegre dei giochi è stato il momento di stilare una classifica e dare merito ai vincitori. Ancora una volta la coppa più grande è andata ai ragazzi di Laveno Mombello, che bissano il grande successo dello scorso anno, condividendolo però a pari merito con i giovani dell’oratorio San Martino di OrsenigoAl secondo posto si sono affermati i ragazzi dell’oratorio San Giovanni Bosco di Cassago Brianza, e al terzo posto quelli dell’Oratorio Sant’Andrea di Sesto San Giovanni.

A festeggiare i campioni e tutti i giovani atleti, c’erano anche molti di quelli che durante l’anno sono i loro allenatori di calcio, pallavolo, basket. Per loro era stato organizzato un torneo apposito che ha riscosso un enorme consenso e un successo di iscritti, a testimonianza che agli adulti piace ancora giocare. “Subito ho invitato i miei soci a partecipare a questo torneo per allenatori, mi sembrava bellissimo che anche noi potessimo metterci in gioco insieme ai ragazzi - ha spiegato Alberto Grando di Lomagna - L’allenatore ha il privilegio di stare in un terreno molto caro ai ragazzi e quindi tante volte si trova ad avere quasi più credito di un genitore. Questo privilegio di avere una possibilità in più di comunicare con il ragazzo ci da una grossa responsabilità e noi abbiamo il dovere di non sprecare questa opportunità educativa”.

Hanno giocato proprio tutti ad Oralimpics: i ragazzi iscritti, i loro animatori, gli allenatori, i genitori passati da MIND il sabato pomeriggio, qualche ragazzo e ragazza dello staff che durante la pausa si è cimentato con le discipline olimpiche e paralimpiche, e persino qualche Don.

Lo sport si riconferma linguaggio universale dunque, e non solo, è linguaggio attraverso cui il Signore sceglie di comunicare con i ragazzi. Lo spiega benissimo Don Mario Antonelli, Vicario Episcopale: “Oratorio e sport sono un connubio vincente quando la comunità educante che guida un oratorio, ha veramente fiducia nell’opera del Signore che educa i ragazzi a diventare uomini e donne credenti con Gesù. Per questo, se si dovesse guardare allo sport con sufficienza, trascuratezza e incuria, significherebbe mancanza di fiducia nell’opera del Signore, il quale certamente opera nei ragazzi attraverso la sua parola e attraverso la testimonianza degli adulti, ma lo fa sempre anche attraverso le molteplici attività della vita di un ragazzo e in particolare attraverso l’attività sportiva, valorizzando in essa quelle attenzioni e buone prassi che di fatto formano nei ragazzi e nelle ragazze una coscienza matura, e aiutano a procedere verso la maturità”.

I timori iniziali che il caldo potesse guastare la festa, si sono dissipati davanti all’entusiasmo contagioso dei ragazzi, e sono spariti definitivamente davanti ad una collaborazione organizzativa collaudata, che ha visto girare benissimo ogni ingranaggio, dalla gestione dei tornei sportivi al lavoro svolto dai volontari, dagli spazi mensa gestiti dagli Alpini agli spazi Truck Food gestiti da Streeat European Food Truck, dall’inaugurazione emozionante agli spettacoli serali sino alle premiazioni.

In attesa di Milano-Cortina 2026, il capoluogo lombardo può già festeggiare la sua elezione a capitale olimpica dello sport giovanile.

Giorgia Magni


IN PILLOLE

I numeri che hanno contraddistinto la terza edizione di Oralimpics sono: 3.500 preadolescenti160 oratori, oltre 5.000 presenze all’inaugurazione ed un’affluenza di ben 15.000 persone nell’arco dei tre giorni.

Per consultare la classifica completa è possibile collegarsi al sito www.oralimpics.com  

Hanno scelto di fare il tifo per gli oratori il Main Sponsor Italgreen, lo Sponsor Ubi Banca, il Main Partner MIND, il Media Partner Avvenire e tantissimi partner: STS Communication, Associazione Nazionale Alpini, Gruppo Pellegrini, Esselunga, Scuola di Circo Ambra Orfei, Panathlon, Ricoh, ASST Fatebenefratelli Sacco, Monza Calcio, Professional Show, ANGI, Impersive, Aleide Web Agency, Assogiocattoli, Borgonovo, Vigili del Fuoco e Arma dei Carabinieri.

Fotogallery - Oralimpics 2019
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