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Al via il nuovo lavoro sullo sport inclusivo

SPRINT: Sport Per Realizzare Inclusione Nei Territori

Partire dai punti di forza degli atleti e non dai loro limiti: far emergere le singole abilità, non le disabilità, e valorizzare le diversità. Sono queste le linee guida di SPRINT - Sport Per Realizzare Inclusione Nei Territori, il nuovo progetto definito da CSI Milano, dalla Rete TikiTaka e dalla Consulta diocesana per la disabilità “O tutti o nessuno” con la stretta collaborazione della FOM - Fondazione Oratori Milanesi. Il punto di forza di questo gruppo di lavoro risiede nella volontà comune di voler ricercare un modello inclusivo condiviso che, una volta applicato, può consolidare esperienze sportive integrate già in corso e aprire allo sport inclusivo nuovi orizzonti di comunità.

«Siamo orgogliosi della nascita di un gruppo che unisce il passato e il futuro, unisce le prime intenzioni storiche del CSI di aprire allo sport integrato di cui è stato apripista, e unisce la volontà di rendere questa realtà un patrimonio di ogni società sportiva. Ora con il tavolo SPRINT lo sguardo amplia le sue prospettive per provare ad aprire nuove strade, ed è ottimo farlo in rete con realtà centrali come la Rete TikiTaka, la Consulta Diocesana Comunità Cristiana e Disabilità e la FOM, forti anche di una recente collaborazione con la Fondazione Don Gnocchi», ha spiegato il presidente Massimo Achini.

A capo del gruppo di lavoro c'è Simone Argentin, educatore, già collabroatore CSI e parte della rete TIki Taka: «SPRINT rappresenta un’occasione davvero unica per promuovere una cultura sportiva inclusiva che possa portare benefici alle società sportive che decidono di aderire alle nostre proposte -ha spiegato- L’ambizione del nostro gruppo di lavoro è quella di creare un modello di sport inclusivo che possa essere esportabile anche in altri territori per poter ampliare le possibilità di incontro e confronto. I nostri interlocutori saranno le società sportive ma anche le realtà del terzo settore, le fondazioni e tutti coloro che hanno una visione SPRINT riguardo l’inclusione»

Peculiarità di SPRINT è quella di aprire il proprio tavolo a realtà sportive o del terzo settore che vogliano mettersi in gioco in un sistema di co-progettazione allargata. A questo proposito è notizia di qualche giorno fa l’ingresso in SPRINT della Fondazione Don Gnocchi

Sostenuto con un finanziamento di diecimila euro da CSI Milano, SPRINT ha una durata prevista di quattro anni e si svilupperà lungo due direttrici: da un lato si sensibilizzeranno le società sportive sul tema dello sport inclusivo, promuovendo la formazione di tecnici in grado di supportare nuovi progetti di questo tipo e, dall’altro, si consentirà alle persone con disabilità di praticare sport nel proprio territorio di riferimento, incrementando le possibilità di stringere rapporti e legami stabili e duraturi. «Fin dalle sue origini la Rete TikiTaka si è concentrata sulla promozione di attività sportive inclusive nel territorio della provincia di Monza e Brianza. L’ha fatto attraverso l’attività del tavolo di lavoro “Tutti in campo”, convinta che lo sport possa offrire alle persone un terreno comune, dove confrontarsi e superare barriere fisiche, sociali, culturali, economiche. -ha spiegato Giovanni Vergani,coordinatore della Rete TikiTaka- Siamo felici che le attività di “Tutti in campo” negli anni siano cresciute, grazie anche all’importante collaborazione stretta con CSI Milano, e siamo ancora più felici di presentare un progetto strutturato come SPRINT, che coinvolge numerose realtà anche della provincia di Milano. Dal nostro punto di vista lo sport rappresenta un importante veicolo di inclusione, aggregazione e partecipazione, utile a favorire la scoperta e lo sviluppo di nuove abilità e capacità»

Per realizzare questo progetto corposo, il gruppo ci si muoverà in due direzioni. Numero uno: promuovere lo sport inclusivo negli istituti scolastici, negli oratori e nelle società sportive. Numero due: favorire la pratica di attività motoria direttamente nei centri socio-educativi e nei centri diurni per persone con disabilità del territorio, con l’obiettivo di avvicinare gli utenti alla possibilità di praticare sport inclusivo - dal calcio al volley, dalle bocce al basket - nelle società sportive locali. 

«Facciamo parte con soddisfazione di questo gruppo di lavoro con cui si lavorerà, come dice il nome, per fare un sostanziale scatto in avanti, uno SPRINT appunto, nella diffusione dello sport davvero inclusivo. Non semplicemente sport per le persone con disabilità, ma squadre in cui siano presenti anche persone con disabilità, con regolamenti che consentano di esprimere le proprie abilità, in un'esperienza di benessere e relazione», ha aggiunto Don Mauro Santoro, Presidente della Consulta diocesana per la disabilità “O tutti o nessuno”. Paolo Bruni, referente sezione Sport per la FOM - Fondazione Oratori Milanesi, conclude così: «È un progetto emozionante quello che vede così tanti attori in campo per costruire un cammino inclusivo che porti bene non solo ai ragazzi protagonisti, ma a tutto un territorio che prende coscienza della bellezza di uno sport che si fa compagno di vita in ogni situazione»

Il primo appuntamento in cui SPRINT ha preso parte in dase progettuale, è in calendario per sabato 5 luglio nel corso dell’intera giornata al Selinunte Stadium di Milano (qui le info) dedicato ad un villaggio di sport inclusivo.

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