La relazione tra sport e disabilità
Ne abbiamo parlato con Fondazione Don Gnocchi
Parlare di sport e disabilità non è mai scontato e retorico ma sempre necessario e attuale; soprattutto se lo sguardo si fa nuovo e ambizioso: leggere lo sport come strumento per favorire e coprogettare i percorsi di autonomia delle persone con disabilità, con un approccio centrato sulla persona e sull piena partecipazione attiva alla vita sociale. Lo spunto per riflettere sul tema è arrivato dal convegno “Io voglio esserci”, cui abbiamo contribuito entusiasti in partnership con Fondazione Don Gnocchi.
È stata una giornata ricca di testimonianze su più livelli, che hanno coinvolto diverse professionalità ed esperienze: persone con disabilità, atleti paralimpici, istituzioni, medici, educatori, giornalisti, dirigenti, psicologi, psicopedagogisti, presidenti di associazioni ed enti. Tra i relatori anche il presidente CSI Milano Massimo Achini: «Se è vero che il diritto all'attività sportiva per le persone con disabilità è un tema molto significativo, c'è un’altra partita che ci sta molto a cuore: e se lo sport diventasse davvero uno strumento che può portare una persona con disabilità ad essere abbracciata da un’intera comunità? Il sogno è che ogni persona con disabilità possa essere introdotta nella società sportiva sotto casa, non solo con la garanzia di una pratica sportiva di qualità, ma con un ruolo attivo che possa introdurlo in una comunità strutturata aperta e accogliente -ha spiegato- Chiediamo alla Fondazione Don Carlo Gnocchi di accompagnarci nel percorso di sensibilizzazione e preparazione delle società sportive rispetto a questo tema».
Nel corso del convegno sono intervenuti altri volti strettamente legati al nostro comitato: Lucia Todaro, psicopedagogista, volto e colonna storica del nostro comitato nei percorsi di formazione, ha portato la platea a riflettere sul verso senso del termine co-progettazione, e sul protagonismo attivo e centrale delle persone con disabilità nei processi di costruzione di ciò che tocca la loro stessa vita, partendo proprio da ciò che lo sport insegna a riguardo. Simone Argentin, coordinatore del tavolo sulla disabilità Sprint, di cui CSI Milano è parte attiva insieme a Rete TikiTaka, Fondazione Don Gnocchi appunto, Consulta Diocesana per la Disabilità e Fom, ha portato esattamente questa esperienza come esempio di integrazione e rete finalizzate ad una reale inclusione sociale.
La sinergia con Fondazione Don Gnocchi è una ricchezza che passa anche da momenti di riflessione e confronto come questi. Siamo orgogliosi di questa collaborazione nata anche dall'impegno di Antonio Spinelli, referente per le attività sportive della Fondazione e anche arbitro di calcio CSI.






